Il 2026 si apre con una raffica di rincari che rischiano di mettere in ginocchio famiglie e imprese. Dal primo gennaio sono scattati aumenti significativi in diversi settori chiave: carburanti, assicurazioni auto, pedaggi autostradali e sigarette, con il gasolio particolarmente colpito dall’incremento delle accise. A lanciare l’allarme è Confesercenti Campania, che attraverso il suo presidente Vincenzo Schiavo denuncia un impatto economico pesantissimo per l’intero territorio.
“L’anno si apre come peggio non si poteva – afferma Schiavo – con aumenti che produrranno un effetto domino su consumi e spesa, frenando il commercio e l’economia”. Secondo il centro studi dell’associazione, ogni cittadino campano dovrà affrontare un aggravio annuo tra i 300 e i 500 euro, a seconda delle abitudini di consumo, in particolare per i fumatori, anche di sigarette elettroniche.
Le aziende di trasporto sono tra le più colpite: per tir e autobus si stimano costi aggiuntivi fino a 6.700 euro l’anno, dovuti soprattutto al caro gasolio e all’aumento delle assicurazioni (in media +12,5%) e dei pedaggi. “In Campania – prosegue Schiavo – ci aspettavamo una riduzione dei pedaggi, invece aumentano. È inaccettabile. Questi rincari finiranno per ricadere sui consumatori, con un inevitabile aumento dei prezzi dei beni di prima necessità”.
Confesercenti Campania chiede interventi urgenti e l’apertura di un tavolo di confronto per tutelare le imprese e le famiglie. “Siamo al fianco delle attività del territorio – conclude Schiavo – ma servono soluzioni concrete per evitare che l’economia regionale venga ulteriormente penalizzata”.
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